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La Divina Raina Kabaivanska a Trieste (4.5.15)

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«RAINA KABAIVANSKA A TRIESTE»

Lunedì 4 maggio 2015
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Palazzo Gopcevich
Via Rossini, 4 – Trieste
ore 17.30

Nuova tappa dei «Lunedì dello Schmidl» nel segno della collaborazione con l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”. Dedicato al ricordo delle presenze triestine di Raina Kabaivanska, l’appuntamento è per lunedì 4 maggio con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4).
L’incontro si riallaccia al ritorno a Trieste della grande soprano lo scorso 13 marzo, per iniziativa della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, in collaborazione con l’Associazione Triestina della Lirica “Giulio Viozzi” e il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl e con il patrocinio del Comune di Trieste.
Nel corso della manifestazione, non soltanto saranno evocate le straordinarie interpretazioni di Raina Kabaivanska al Verdi di Trieste negli anni Settanta, da «Wally» a «Otello», da «Adriana Lecouvreur» a «Tosca» e «Francesca da Rimini», ma si potrà riviere in presa diretta l’emozione della recente visita triestina di questa autentica Regina della lirica, attraverso il materiale video realizzato nell’occasione.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

EVENTO SPECIALE RISERVATO AI SOLI SOCI:

LUNEDì 4 maggio – ore 17.30 – Sala B. Bazlen. Palazzo Gopcevich

Per i soli soci : Proiezione del video “VISSI D’ARTE Raina Kabaivanska a Trieste il 13-14 marzo 2015″ per rivivere insieme le emozioni di due giornate indimenticabili, dall’arrivo della Divina all’Hotel Duchi d’Aosta, al suo ingresso trionfale al Teatro Verdi, la presentazione del libro a lei dedicato che ha condito di tanti aneddoti e ricordi personali, fino all’incontro col pubblico in teatro durante la rappresentazione dell’Orfeo, per chiudere con la lunga sessione di autografi alla libreria Ubik. Un documento storico!

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Venerdì 13 Marzo 2013 – ore 17.30 Sala Victor de Sabata – Ridotto del Teatro G. Verdi di Trieste, In collaborazione con la Fondazione Teatro G. verdi di Trieste , il Museo teatrale Carlo Schmidl di Trieste ed il Patrocinio del Comune di Trieste

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Incontro con la “Divina” Raina Kabaivanska in occasione della uscita del libro: Vissi d’arte La grande opera di Raina Kabaivanska – (a cura di Elena Bianchini Braglia – Terra e Identità editore – Modena) con la partecipazione straordinaria di RAINA KABAIVANSKA

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“Vissi d’arte”: RAINA KABAIVANSKA a Trieste

Comunicato Stampa

Venerdì 13 marzo alle ore 17,30, nella Sala Victor De Sabata, Ridotto del Teatro Verdi, la Fondazione Teatro G. Verdi di Trieste ospiterà un evento eccezionale: il ritorno a Trieste del grande soprano Raina Kabaivanska.
L’incontro con la cantante, nata in Bulgaria ma naturalizzata italiana, è organizzato in collaborazione con l’Associazione Triestina Amici della Lirica G. Viozzi ed il Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl.
Raina Kabaivanska è una delle più importanti artiste del mondo della lirica, ed il Verdi di Trieste è stato uno dei primi teatri italiani in cui si è esibita e dove più volte è ritornata con memorabili esecuzioni, salutate da trionfali successi di pubblico e critica.
Occasione per l’incontro con questa famosissima cantante è l’uscita della prima monografia a lei dedicata: “Vissi d’arte. La grande Opera di Raina Kabaivanska”, curata da Elena Bianchini Braglia e pubblicata dall’Associazione Culturale Terra e Identità di Modena. Il libro ripercorre la vita e la carriera della grande diva attraverso le immagini delle sue principali interpretazioni e le testimonianze di chi l’ha conosciuta, ha lavorato e tuttora lavora insieme a lei, noto è infatti l’infaticabile impegno della cantante nello scoprire nuovi talenti e la sua dedizione all’insegnamento.
Raina Kabaivanska, che nel ‘99 venne insignita del Premio Internazionale dell’Operetta, si è esibita l’ultima volta al Teatro G. Verdi di Trieste nell’aprile del 2007, nel corso di una Serata di Gala per il 175 anni delle Assicurazioni Generali, sullo stesso palcoscenico dove aveva debuttato in “La Wally” nel marzo del 1973, e poi in “Manon Lescaut” nel 1975 diretta dal M° Bruno Bartoletti. Memorabile è stata la sua partecipazione a un “Otello” nel novembre 1975 accanto a Carlo Cossutta e a Piero Cappuccilli e poi ancora in “Adriana Lecouveur”, in “Tosca” nel 1978 con la direzione del M° Maurizio Arena e infine, nel 1980 in “Francesca da Rimini”. Una carriera, quella della Kabaivanska, che l’ha portata su tutti i palcoscenici più importanti del mondo e che l’hanno riconosciuta, sia a livello di critica che di pubblico, indiscussa leggendaria interprete di ruoli come Tosca, Manon, Francesca da Rimini e Madama Butterfly.
Donna di immenso fascino e dotata di una spiccata verve, Raina Kabaivanska ha appena compiuto 80 anni, e l’omaggio che le rende la Fondazione del Teatro G. Verdi sarà un’occasione per festeggiarla e augurarle ancora tanti successi.
Durante l’incontro, condotto da Giulio Delise dell’Associazione Triestina Amici della Lirica G. Viozzi, verranno ripercorse assieme a Raina Kabaivanska le tappe di una vita dedicata al bel canto, con particolare attenzione a ricordi e aneddoti delle sue indimenticabili apparizioni sul palcoscenico del Teatro G. Verdi di Trieste. Un’occasione anche per riascoltare registrazioni storiche delle sue memorabili interpretazioni mentre verranno proiettati i manifesti e altro materiale iconografico relativo alle sue esibizioni a Trieste.
L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.
Copie della monografia sulla Kabaivanska saranno in vendita presso la Libreria Ubik (Galleria del Tergesteo) e alla fine dell’incontro potranno essere autografati dall’artista.
Raina Kabaivanska concluderà la serata a teatro, assistendo alla recita di “Orfeo e Euridice” in scena al Teatro G. Verdi.

Per richiedere interviste si prega di contattare Gianni Braglia: 059 212334 – 349 5789561 – info@terraeidentita.it

ASSOCIAZIONE TRIESTINA AMICI DELLA LIRICA “G. VIOZZI”
Trieste, Via Torrebianca 10, ℅ Comunicarte – info@amiciliricaviozzi.it
www.amiciliricaviozzi.it – www.facebook.com/amiciliricaviozzi

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Raina Kabaivanska
BIOGRAFIA
Raina Kabaivanska si diploma in canto e pianoforte al conservatorio di Sofia e nel 1957 debutta all’Opera Nazionale Bulgara nell’opera Jevgenij Onjegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Nel 1958 ottiene una borsa di studio del governo bulgaro per studiare canto in Italia, dove segue i corsi di Zita Fumagalli Riva. Nel 1959 debutta nel Tabarro di Giacomo Puccini a Vercelli.  Vince il concorso per entrare nella scuola dei giovani del Teatro alla Scala, dove si perfeziona con Antonio Tonini, Gianandrea Gavazzeni e il regista Mario Frigerio. Già nel 1961, con l’entusiastico assenso del direttore Antonino Votto, debutta alla Piccola Scala nel Torneo Notturno di Malipiero; nel maggio 1961 Raina è alla “grande” Scala in Beatrice di Tenda, cantando il ruolo di Agnese accanto a Joan Sutherland.
Grazie a musicalità e preparazione scenica, trova presto scritture internazionali prestigiose nei principali teatri del mondo, fra cui La Scala, il Metropolitan di New York, la Royal Opera House di Londra, il Teatro Bolshoi di Mosca, il Teatro Colón di Buenos Aires. Tra il ’61 e il ’68 si perfeziona a Baltimora con la grande Rosa Ponselle.
Nel 1969 inaugura la stagione della Scala interpretando Elvira nell’Ernani di Verdi accanto a Placido Domingo e al compatriota Nikolai Ghiaurov. Nel ’73 interpreta la duchessa Elena ne I Vespri Siciliani che inaugurarono il nuovo Regio di Torino con la regia di Maria Callas. Segue una Traviata allo Sferisterio nella regia di Mauro Bolognini. Nel ’76 debutta come Amelia in Simon Boccanegra alla Scala, sotto la direzione di Claudio Abbado.
Nel 1978 Herbert von Karajan ( con il quale aveva già collaborato alla Scala nei Pagliacci) la invita a cantare ne il Trovatore al Festival di Salisburgo e a Vienna.
Nel 1980 interpreta il ruolo del titolo in Tosca con Luciano Pavarotti  in una memorabile edizione alla Scala di Milano. Nel 1981 canta per la prima volta a fianco di Alfredo Kraus all’Opera di Roma nel ruolo per lei nuovo di Manon nell’opera omonima di Massenet.
Seguono La vestale di Spontini (Genova 1984), che era stato cavallo di battaglia della Ponselle e della Callas, Armide di Gluck (Bologna 1984), che le attira l’ammirazione della critica francese per la perfetta dizione drammatica, Roberto Devereux di Donizetti (Roma 1988 e Genova 1993).
Il suo repertorio è vastissimo e contempla Verdi, Puccini, Donizetti, Cilea, Gluck, Britten, Janaček, in una continua ricerca, in oltre 55 anni di carriera ininterrotta, di nuovi personaggi e nuove sfide musicali. I capisaldi rimangono Tosca e Butterfly (ciascuna con oltre quattrocento recite), Adriana Lecouvreur e Francesca da Rimini. A partire dal 1993, si cimenta nell’esplorazione dell’opera del Novecento: la Contessa di Capriccio, la protagonista di La voix humaine, la Governess di The turn of the Screw, Emilia Marty de Il caso Makropoulos e la Kostelnička di Jenufa.
Calca le scene fino ai primi anni del XXI secolo, dedicandosi poi all’insegnamento presso l’Accademia di Musica Chigiana di Siena, l’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli di Modena e la Nuova Università Bulgara di Sofia. Fa parte della giuria di diversi prestigiosi concorsi in tutto il mondo.
Raina Kabaivanska ha ricevuto i seguenti premi operistici internazionali: Vincenzo Bellini (1965), Viotti d’Oro (1970), Puccini (1978), Luigi Illica (1979), Claudio Monteverdi (1980), il premio dell’Accademia Medici – Lorenzo il Magnifico, Firenze (1990), il Gran premio ‘Una vita dedicata alla musica’, Venezia (2000).
Nel 2002 Raina Kabaivanska costituisce un fondo nella Nuova Università Bulgara che assegna borse di studio nazionali e internazionali per lo studio del canto lirico.

Onorificenze:
Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana — 2000
Commandeur de l’Ordre des Lettres et des Arts della Repubblica Francese-2011

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Vissi d’arte. La grande opera di Raina Kabaivanska.
Terra e Identità editore, Modena

Il libro Vissi d’arte è stato pubblicato a Modena alla fine del 2014. Modena è la città dove Raina Kabaivanska vive da quando si è sposata con il modenese Franco Guandalini (il loro primo incontro, avvenne al debutto di Raina nella Tosca e Guandalini affiancava alla professione di farmacista l’impegno di registra teatrale).
Pensato come omaggio per gli ottanta anni dell’artista, il volume raccoglie ricordi, testimonianze e auguri di amici e colleghi, saggi musicali e discografici, fotografie inedite a colori (gentilmente fornite da Giulia Zuccheri del Teatro Verdi di Trieste). La lunga carriera di Raina Kabaivanska viene quindi ripercorsa sia da un punto di vista tecnico, con il brillante saggio del musicologo Matteo Marazzi che analizza tutti i personaggi da lei interpretati, sia dal punto di vista umano, attraverso i tanti ricordi dei colleghi. Si apre in tal modo uno spaccato sulla scena culturale della seconda metà del Novecento, con nomi di forte richiamo. Innanzitutto Luca Ronconi. Già costretto a letto dalla malattia della quale pochi giorni fa è deceduto, il maestro Ronconi non ha rinunciato a scrivere un toccante messaggio per il libro su Raina Kabaivanska. Le sue parole, brevi ma di rara e commovente intensità, aprono il volume, e sono forse le ultime da lui scritte. C’è poi il bellissimo ricordo di Roberto Capucci, che per decenni ha disegnato i sontuosi abiti che hanno fatto di Raina Kabaivanska anche un’icona di stile. Elio Pandolfi racconta di una Vedova allegra indimenticabile, Franca Valeri di una Butterfly davanti alla quale «Puccini avrebbe pianto». Scrivono poi Carlo Fontana, Giuseppe Sabbatini, Margherita Palli, Adua Pavarotti. Il celebre critico Dino Villatico ha dedicato a Raina Kabaivanska un brillante testo teatrale, mentre di altri famosi critici come Giorgio Gualerzi e Mario Bortolotto vengono ripubblicati articoli e commenti usciti su riviste degli anni Settanta e Ottanta, dopo i più importanti successi dell’artista.
Uno spazio è dedicato infine agli allievi di Raina Kabaivanska. Da molti anni infatti Raina si dedica all’insegnamento tenendo corsi di perfezionamento e master classes che sono una vera e propria fucina di talenti. E infatti molti dei suoi allievi sono già in carriera. Qui ne sono stati scelti quattro: quattro giovani che grazie a Raina Kabaivanska stanno calcando con successo le scene dei teatri più importanti del mondo e che su queste pagine hanno voluto esprimerle la loro gratitudine: il tenore Andrea Carè, il mezzosoprano Veronica Simeoni, i soprano Maria Agresta e Virginia Tola.

Vissi d’arte. La grande Opera di Raina Kabaivanska

Autore: Elena Bianchini Braglia (a cura di)

Editore: Associazione culturale Terra e Identità, via Prampolini 69, 41124 Modena, Tel 059 212334, Cell. 389 8348934, e-mail info@terraeidentita.it

Formato: cm 17×24 Pagine: 144

Contenuto: In occasione degli ottanta anni di Raina Kabaivanska, il libro ripercorre la vita e la carriera della grande diva dell’opera attraverso le voci di chi l’ha conosciuta e ha lavorato insieme a lei. I saggi iniziali si occupano del repertorio e della discografia, vecchi articoli di critici celebri ci riportano ai grandi successi del passato, le testimonianze degli allievi già in carriera illustrano il suo attuale impegno nello scoprire nuovi talenti, mentre i ricordi e gli auguri dei colleghi aprono uno spaccato sul mondo artistico e culturale del Novecento. A completare il volume, le foto a colori delle principali interpretazioni di Raina Kabaivanska.

Indice:
Editoriale. Vissi d’arte. Il compleanno di una donna fuori dal tempo di Elena Bianchini Braglia Messaggio di Luca Ronconi
Il caso Kabaivanska. L’avventura di un repertorio di Matteo Marazzi
Seta, oro, confetture e spezie. Per una videografia attuale di Raina Kabaivanska di Gina Guandalini Cantami, o Diva! Omaggio a Raina Kabaivanska di Dino Villatico
I corsi di alto perfezionamento e la Scuola Kabaivanska di George Tekev
Un incontro rivelatore di Elio Pandolfi
Ho creato abiti per una regina di Roberto Capucci
Ricordi e auguri.
Gli allievi di Raina Kabaivanska (Maria Agresta, Andrea Carè, Veronica Simeoni, Virginia Tola)
Un salto nel Passato: testi critici di Mario Bortolotto, Giorgio Gualerzi, Dino Villatico
Appendice teatrale. Cantami, o Diva! di Dino Villatico

Vissi d’arte. La grande opera di Raina Kabaivanska
144 pagine, inserto a colori di rare foto di scena – 10 euro.

 

 

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